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Azzurra Becherini > Un luogo non comune

Il progetto si sviluppa lungo un percorso lineare, la SP 126, prima autostrada, poi divenuta declassata, che collega Firenze Prato Pistoia e che percorre, attraversa e “divide” in maniera centrale ma non lineare il territorio. La SP 126 è stata in questi ultimi anni interessata da continui mutamenti: costruzioni e ricostruzioni, sia interne, che nelle sue ramificazioni e nei suoi confini esterni. Lungo la SP 126 si sono susseguite nuove edificazioni ed abbandoni, il tutto contemporaneamente al suo ampliamento e realizzazione. Sulla declassata convivono infatti campi agricoli, nuovi centri commerciali, edifici abbandonati e molto altro.

Ho deciso di percorrere attraverso le immagini, come un “viaggio” personale, tratti della SP 126, attraversando ciò che su di essa è artificiale e naturale, ciò che è la realtà (il mondo esteriore) e ciò che invece costituisce, percorrendola, il mio mondo interiore.  Definire la declassata come “un luogo non comune”, significa poter dare tante interpretazioni quante sono quelle di “un luogo non comune”: visione solo personale, originale, espressione dell’individualismo e della nuova quanto antica signoria della proprietà privata, ma anche o più semplicemente un luogo che non rispecchia più una comunità, che non accomuna, o che in realtà accomuna ma con un senso diverso e molto contemporaneo.

L’ indagine non vuole dare definizioni, ma solo proporre un percorso basato sul concetto di trasparenza e di barriera come mezzi di interpretazione e strumento di quello schermo percettivo che c’è tra noi ed il circostante, soprattutto in un luogo come una declassata dove si “guarda” ma a volte si tende a “non vedere ciò che c’è davvero”.