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Sabrina Ingrassia > Vicino, come per incanto

Come per incanto mi sono ritrovata, a pochi minuti da Firenze con la mia curiosità, a esplorare ville e giardini, castelli e borghi di comuni e frazioni per capire come nel tempo è avvenuto il cambiamento.

Quali elementi hanno guidato la visione di una piana che nei secoli è stata popolata sia da ville monumentali che vantano giardini e parchi fortemente correlati al paesaggio agricolo circostante, che da insediamenti in cui si è raccolta la popolazione?

Castelli, ville e borghi storici rivestono valore paesaggistico attivo e passivo: consentono la percezione di visuali panoramiche ma anche ne sono oggetto, inoltre costituiscono documenti storici, culturali ed elementi d’identificazione per le comunità locali.

Fino agli anni Settanta chi dall’area fiorentina si dirigeva in auto verso Signa, Poggio a Caiano, Prato e Castello, aveva ben presente l’immagine di paesaggi collinari contornata da insediamenti storici. Poi, man mano, la Piana si è sempre più urbanizzata, con nuovi insediamenti residenziali, nuovi complessi industriali e del terziario, cinema multisala e centri commerciali. E così, progressivamente, il Castello di Signa con la sua campagna adiacente fitta di olivi, la collina con il borgo medievale di Calenzano, la magnificenza delle ville di  Poggio a Caiano e di Castello, si sono nascoste alla vista.

Ma non alla memoria dei fiorentini.