changing landscapes 1

Sandro Bini > Esplorazioni sulla Via Pistoiese

La SS 66 (Via Pistoiese e Via Fiorentina)  è la principale arteria storica statale di collegamento fra le città di Firenze e Pistoia. Lunga una quartina di Km attraversa in direzione  sudovest-nordest  tutta Piana fra Firenze e Pistoia interessando i Comuni e le Frazioni di Peretola,  Le Piagge, Qauracchi, Brozzi, San Donnino, Case Buffini, Sant’Angelo, Poggio a Caiano, Poggetto, Seano, Casini, Olmi, Bottegone. Lungo la sua direttrice si alternano e si sovrappongono, edifici residenziali e commerciali,  capannoni artigianali e industriali, coloniche vecchie o ristrutturatel coltivazioni agricole. Un paesaggio misto, frammentario, in veloce evoluzione, tipico esempio di quella “città diffusa” o  “anticittà” (Boeri) che gli urbanisti contemporanei analizzano come la complessa manifestazione delle dinamiche economiche, sociali e culturali che caratterizzano dell’evoluzione della “città postmoderna” (Amendola).

L’esplorazione fotografica sulla SS66 è stata condotta in tre giorni “morettianamente” di domenica a bordo di uno scooter (cfr Nanni Moretti, Caro Diario 1° Episodio “La Vespa”), un mezzo agile che mi ha permesso soste veloci e sicure ai bordi della carreggiata. Ho deciso di strutturare l’itinerario in tre tappe andata e ritorno: Firenze-Case Buffini; Case Buffini-Quarrata,  Quarrata-Pistoia.  Come metodologia operativa, ho deciso di fotografare nel solo senso di marcia, frontalmente e/o sul lato opposto della carreggiata. Questa operatività abbastanza rigorosa, ma non rigida (numerosi sono stati gli “strappi”), mi ha permesso, già in fase di ripresa, una focalizzazione più precisa. meno “distratta” ed “estetizzante”, sui nuovi elementi che costituiscono le dinamiche evolutive di questo Territorio. I dodici scatti che compongono l’editing finale del Portfolio (quattro per ogni tappa dell’itinerario) rappresentano all’interno di un corpus di immagini molto piu ampio e completo una selezione estremamente sintetizzante e intercambiabile, in cui ho cercato  di inserire in  rapporto reciproco (per ognuna delle tappe dell’itinerario) i tre elementi paesaggistici e urbanistici che ormai si sovrappongono e si frammentano senza soluzione di continuità in quel grande melting pot di architetture,  utlizzi e  funzioni in cui si sta trasformando rapidamente il paesaggio della Piana: le strutture residenziali e commerciali, quelle artigianali e industriali, le aree e le strutture agricole.

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