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Chiara Barbucci > Quelli che aspettano

Esistono varie tipologie di turisti: i solitari, quelli che improvvisano tutto, coloro che programmano ogni tappa e quelli che viaggiano in gruppi organizzati. In una città come Firenze, questi ultimi sono sicuramente i più visibili: bus che scaricano orde di turisti portati in giro per la città dalla guida con l’immancabile ombrellino che scandisce tempi e luoghi da visitare. Quello che ho notato e cercato di analizzare è che anche il turista più organizzato, quello che ha tutta la giornata schedulata da visite a musei e monumenti, deve fare i conti coi tempi morti delle attese. Le attese per le code da fare ai musei, per entrare nelle chiese, per aspettare il resto del gruppo che fa acquisti o semplicemente per riprendere il bus che verrà a riportarli in hotel. Come vive la città il turista che aspetta e quali sono i luoghi dove si aspetta di più?