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Massimo Carta > Tourism precincts in Florence

Il progetto indaga la conformazione spaziale dei «tourism precincts» (recinti per turisti): la loro configurazione all’interno delle città e i diversi elementi che li compongono ripresi in vari momenti della giornata. Due i riferimenti principali. Primo riferimento, i risultati del sondaggio per “informare la politica sulla percezione del turismo da parte dei residenti” compiuto dal Centro di Studi Turistici ed ETOA che ha coinvolto 3000 residenti (www.firenzerisponde.it/index2.php). «Dai dati (…) emerge che i fiorentini, a causa dell’elevata affluenza di visitatori, non frequentano più 72 tra vie, piazze e zone della città: nelle prime tre posizioni spiccano piazza Duomo, via Calzaiuoli e Ponte Vecchio» (pag.4).

Secondo riferimento, il libro di Hayllar, Griffin e Edwards (2008) «City Spaces – Tourist Places: Urban Tourism Precincts», che definisce il recinto turistico: «Urban tourism precincts are defined by their particular patterns of architectural design, layout, attractions and the overall configuration of the physical elements that help to forge a particular sense of place». La particolare configurazioni di alcuni specifici spazi urbani (ad esempio la presenza di tessuti urbani storici, di architetture eccezionali, di monumenti famosi, di musei, come nel caso di Firenze), determina in alcune città la presenza massiccia di turisti, che tende a concentrarsi e a modificare determinate aree della città stessa. La tendenza alla “monofunzionalità” di questi spazi è potente e crescente; addirittura, «if tourism is regarded as an industrial activity, tourism precincts may be examined as industrial complexes» (pag.115).

I turisti riconoscono questi luoghi dalla densità di visitatori, dai segni e dalle attrezzature a loro destinate. Gli abitanti o i frequentatori abituali delle città mutano necessariamente essi stessi l’esperienza di questi luoghi, fino ad esserne spesso esclusi.